La sperimentazione sugli autofecondati di Teroldego e Nosiola continua.

Elisabetta Foradori è una delle massime sostenitrici di questo progetto e sta collaborando con AGER e con l’Università di Milano dal lontano 2000.

Un nuovo impianto è stato portato a termine: quasi 1000 piantine da seme derivate dall’autofecondazione delle due varietà trentine più rappresentative, Teroldego e Nosiola, sono state messe a dimora.

Nel frattempo, nel campo ‘vecchio’ dei semenzali di Teroldego poco distante da lì, si stanno ottenendo risultati sorprendenti e ci viene nuovamente da esclamare:

#BENTORNATA VARIABILITA’!!

L’anno scorso sono stati microvinificati 10 genotipi, di cui 3 a bacca bianca. A breve li degusteremo…

Il terreno è stato adeguatamente lavorato e ci mettiamo subito all’opera

Le piantine sono a dimora, è difficile vederle perché sono piccole, ma presto germoglieranno!

Ecco come si presenta il campo ‘vecchio’ dei semenzali di Teroldego, dove la variabilità regna sovrana