
10 anni di recupero e salvaguardia di una razza autoctona in via d'estinzione
Sin dal 1996 la Comunità Montana del Lario Orientale, con il supporto di AGER s.c., si è interessata alla rivalutazione di una razza ovina anticamente presente sul territorio delle prealpi lecchesi. Numerosi documenti attestavano la sua inequivocabile appartenenza al territorio e alle tradizioni delle genti della Brianza lecchese, dalle quali ne ereditava il nome. La razza Brianzola, nota come tale, nel periodo dell’autarchia imposta dal regime fascista, conobbe il suo massimo momento di espansione, per poi ridursi drasticamente in numero e notorietà agli albori degli anni settanta. Agli inizi degli anni novanta era data per estinta, secondo alcune autorevoli fonti, e ridotta allo stato di reliquia zootecnica per altre.
Il progetto di recupero e valorizzazione della razza si è basato su rigorosi e approfonditi metodi di lavoro che, dopo una decina di anni, hanno dato dei confortevoli risultati sia sotto il profilo zootecnico, sia sotto il profilo culturale, sia sotto il profilo sociale. Infatti assi portanti di tutta la progettazione sono stati, a fianco dello sforzo puramente zootecnico, la creazione di una cultura zootecnica nei volonterosi allevatori che hanno aderito ai sistemi di conservazione della razza e il rinsaldamento di un tessuto sociale che fosse solidale con un allevamento tradizionalmente poderale, che si riinsediava in un tessuto fortemente antropizzato dallo sviluppo industriale postbellico.
progetto promosso dalla Comunità Montana del Lario Orientale

Il progetto di recupero e valorizzazione della razza si è basato su rigorosi e approfonditi metodi di lavoro che, dopo una decina di anni, hanno dato dei confortevoli risultati sia sotto il profilo zootecnico, sia sotto il profilo culturale, sia sotto il profilo sociale. Infatti assi portanti di tutta la progettazione sono stati, a fianco dello sforzo puramente zootecnico, la creazione di una cultura zootecnica nei volonterosi allevatori che hanno aderito ai sistemi di conservazione della razza e il rinsaldamento di un tessuto sociale che fosse solidale con un allevamento tradizionalmente poderale, che si riinsediava in un tessuto fortemente antropizzato dallo sviluppo industriale postbellico.
progetto promosso dalla Comunità Montana del Lario Orientale
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