Nel 2008 AGER S.C. è stata incaricata dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (PNCVD) di condurre un nuovo progetto di ricerca denominato ”Recupero, Salvaguardia e Valorizzazione dei Vitigni Autoctoni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”.
Il progetto ha come obiettivo quello di salvaguardare la ricchezza e la variabilità del germoplasma tipici della viticoltura italiana puntando alla valorizzazione delle “varietà minori” che, fin dai tempi più remoti, si sono adattate a questa bellissima area protetta assumendo caratteristiche morfologiche e produttive specifiche, spesso identificate con nomi locali ma che col passare del tempo sono state estraniate dall’attenzione del canale commerciale.
La scoperta e valorizzazione dei vitigni minori è considerato da parte dei promotori di questa ricerca, come concreto e immediato supporto alle imprese per accrescere e differenziare l’offerta vitivinicola; ciò consentirà di arricchire il valore differenziale delle produzioni rispetto ai concorrenti commerciali dando la possibilità alle aziende di distinguersi sul mercato con una valida proposta commerciale, di difficile imitazione, basata sull’utilizzo dei migliori vitigni emergenti dal progetto.
In particolare risulta essenziale individuare quelle “varietà autoctone a minore diffusione” in grado di esaltare l’interazione fra vitigno ed ambiente al fine di tipicizzare sempre di più le produzioni vitivinicole e renderle pertanto riconosciute e riconoscibili dal mercato.
Le prime fasi della ricerca prevedono nell’estate 2008 l’individuazione di numerose piante in vigneti antichi con lo scopo di catalogare e descrivere le singole accessioni, di caratterizzarle geneticamente per valutare eventuali sinonimie/omonimie e quindi di procedere eventualmente alla realizzazione di un campo di collezione con lo scopo principale di raccogliere tutta la variabilità genetica ritrovata e successivamente di caratterizzare le produzioni anche dal punto di vista qualitativo.
Il coordinamento dell’intero progetto è affidato alla responsabilità scientifica del Prof. Attilio Scienza, Ordinario di Viticoltura presso l’Università di Milano.











