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I “Progetti Qualità” realizzati per le Cantine Sociali o per realtà straniere di nuova espansione vogliono costituire un percorso culturale di approfondimento e di elaborazione, finalizzato all'evoluzione e al miglioramento continuo di tutta la filiera produttiva: dal terreno all’ambiente rispettando la loro naturalità, alla coltivazione dei vigneti, alla trasformazione delle uve, alle fasi di lavorazione in cantina. Questi interventi partono da una base conoscitiva del territorio realizzata tramite progetti di zonazione che individuano le caratteristiche e le potenzialità delle diverse zone viticole in relazione ai vitigni più adatti a ciascuna di esse; la zonazione si concretizza nella mappatura, non solo geografica, delle zone di produzione, considerando gli aspetti pedologici (composizione e conformazione dei terreni), gli aspetti climatici (altitudine, esposizione, irraggiamento solare, ecc...) e gli aspetti agronomici per ottimizzare produttività e qualità della vite (varietà, metodi di allevamento e conduzione della vite). Su queste basi conoscitive si inizia a studiare la realtà produttiva della zona andando a selezionare alcuni proprietari di vigneti particolarmente vocati alla produzione di uve dalla superiore qualità organolettica e che siano vera espressione del territorio. Il risultato dell’incremento di qualità organolettica nei prodotti altro non è che la somma di piccoli particolari, piccoli dettagli, da seguire e trattare con costante attenzione. Il tutto vuole diventare quasi un modello di impostazione produttiva, sia con una accurata attività di consigli nella fase di re-impianto dei vigneti, con la conversione dalla forma di allevamento, con più elevate fittezze di impianto, con la ricerca dei cloni più adatti e con l’adozione di impianti policlonali, che nelle fasi di conduzione del vigneto con protocolli per le opportune operazioni di gestione agronomica (difesa, concimazioni, gestione del suolo, potature verde). La gestione di tali progetti può essere oggi gestita anche tramite l’ausilio di piattaforme Web-Gis che permettono di censire esattamente i vigneti dei soci di una cantina e di suddividere quindi le porzioni di territorio a differente attitudine per programmare vendemmie differenziate. Questo percorso permette di svolgere un cammino assieme al socio, stando con lui a stretto contatto; socio che quindi non è solo “conferitore”, ma parte attiva nel Progetto Qualità.
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