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Pecora domestica (Ovis aries)
Famiglia:bovidae, Sottofamiglia:caprinae, Genere:Ovis, Specie:aries
L’addomesticamento della pecora viene datato a circa 10.000 anni fa (8.000 anni a.c.) in Medio Oriente nel territorio della Mezzaluna fertile, precisamente in prossimità dei monti Zagros (catena più estesa fra Iraq e Iran) e Tauro (in anatolia, attuale Turchia Meridionale). L’origine della pecora domestica viene attribuito a progenitori selvatici ancora esistenti quali l’argali (Ovis ammon) e il muflone (Ovis orientalis e Ovis musimon).
Fra gli animali di interesse zootecnico gli ovini costituiscono la specie più diffusa nel mondo, sono presenti con 1,1 miliardi di capi divisi in circa 4000 razze. Tale successo è dovuto al carattere mite, alla buona capacità di utilizzazione dei foraggi, alla taglia ridotta rispetto ai bovini, alla possibilità di ottenere vari prodotti (latte, carne, lana), ma soprattutto alla notevole adattabilità a condizioni climatiche ed ambientali assai differenti che le ha permesso di essere presente dalle terre fredde della Scozia, ai deserti e ai tropici.
In Italia la popolazione ovina comprende circa 10 milioni di capi divisi in oltre 50 razze anche se la sola razza sarda rappresenta circa il 40 % degli animali. Si possono distinguere razze a diversa attitudine di produzione: latte, carne e razze a duplice attitudine (lana-carne e latte-carne). Per quanto riguarda la produzione della lana, dopo la sua grande diminuzione dal punto di vista economico, le razze che presentavano una grande attitudine a questa produzione sono oggi alla ricerca di una loro nuova identità che si va configurando con una esaltazione dell’attitudine alla produzione di carne e alla conservazione della qualificata produzione di lana.
Nel corso del ventesimo secolo però, molte razze ovine locali bene adattate all’ambiente sono state sostituite da razze commerciali altamente selezionate. Delle numerose razze autoctone italiane descritte, alcune sono ormai estinte mentre altre sono in grave pericolo. Per tali razze è auspicabile un intervento volto alla loro salvaguardia per evitare la perdita irrimediabile di variabilità genetica potenzialmente utile per la selezione. In questo campo AGER s.c. affronta la problematica studiando schemi selettivi volti al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio genetico sempre tenendo in considerazione il profilo socio-culturale, economico e di presenza sul territorio che fanno di un animale un possibile “strumento” di identificazione territoriale. se vuoi approfondire sulla specie e sulle razze ti consigliamo "ovini" su agraria.org |