L'ottava edizione della rinomata sagra caprina "Al sun di sunei" (al suono dei sonagli) si è svolta a Trasquera domenica 25 ottobre 2009. Prime attrici le capre, quasi duecento in esposizione nella pineta della Sotta. Undici allevatori presenti: Claudia Da Roit, Mariangela Bonardi, Walter Benetti, Egidio Rigoni, Diomira Del Pedro Pera, Letizia Filosi, Marisa Montani,Katia Del Pedro Pera, Gemma Grossi, Danilo Alberti, Giuseppe Osimio.
L'occasione era di quelle ghiotte, di quelle che piacciono a chi ama trascorrere una giornata di festa a contatto con la natura, con la montagna e con i montanari che lavorando con tenacia e passione la mantengono viva ed abitabile. Questi i concetti espressi dal sindaco Arturo Lincio e negli intcrventi delle autcrità presenti il senatore Valter Zanetta, Gemiano Bendotti assessore provinciale aU’Agricoltura, Marcello Dalla Pozza per l’Unione dei comuni e Marco Piretti presidente del Parco e Comune di Varzo. - tratto dall'articolo di Valerio Sartore Eco Risveglio 29.10.09 -
Una lunga intervista accompagna l'articolo di Valerio Sartore pubblicato sull'eco Risveglio. In compagnia del tecnico di AGER sc Luigi Andrea Brambilla si fa il punto della situazione del settore caprino nel territorio della comunità montana ADINFOR. Brambilla tira le somme del progetto affidato ad AGER con lo scopo di monitorare lo stato di salute delle razze Vallesana, Sempione e Alpina Comune nel territorio della comunità montana.
"Occorre puntare sulla realtà Caprina" e il turismo delle valli "Deve passare attraverso interventi che caratterizzino i diversi sistemi, come portatori di cultura e tradizione. Questo è possibile facendo emergere un messaggio di sostenibilità, multifunzionalità, e identità tipica delle produzioni". In conclusione l'auspicio è che "Dopo questo momento di riorganizzazione amministrativa é auspicabile che ai tavoli di discussione possa trovare spazio anche quello che affronti le problematiche del settore caprino, per far emergere finalmente le sue potenzialità economiche nelle comunitià in quota"
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L'Oltrepò Pavese, prima provincia per superficie vitata in Lombardia, vive un momento emozionante fatto di cambiamenti su tutti i fronti: dal riconoscimento per la DOCG al metodo classico Oltrepò Pavese alla creazione del marchio consortile del Cruasè Oltrepò metodo classico rosè, entrambi obiettivi del lavoro di un Consorzio attento e attivo. "Chiudiamo l'anno con grande soddisfazione" spiega il direttore Livio Cagnoni. "Tutto è filato liscio a livello economico e commerciale, assestando il bilancio a oltre 30 milioni di euro di fatturato. La base è costituita oggi da 850 soci, suddivisi in 550 a Broni e 300 a Casteggio, per un totale di 3500 ettari di vigneti coltivati con l'assistenza tecnica coordinata dal gruppo AGER, in sintonia con l'Università di Milano. Abbiamo raggiunto anche una discreta massa critica", sottolinea Cagnoni, "producendo 300 mila quintali di uve, oltre il 35% della produzione dell'Oltrepò Pavese".
Si è svolta presso la sede delle Strade del Vino Terre di Arezzo la conferenza stampa per fare il punto sulla vendemmia 2009 nelle terre aretine. Alla presenza dell'assessore Andrea Cutini, del presidente di AGER Luca Toninato e del direttore del CRA Viticoltura di Arezzo dott Paolo Storchi.




