L'Oltrepò Pavese, prima provincia per superficie vitata in Lombardia, vive un momento emozionante fatto di cambiamenti su tutti i fronti: dal riconoscimento per la DOCG al metodo classico Oltrepò Pavese alla creazione del marchio consortile del Cruasè Oltrepò metodo classico rosè, entrambi obiettivi del lavoro di un Consorzio attento e attivo. "Chiudiamo l'anno con grande soddisfazione" spiega il direttore Livio Cagnoni. "Tutto è filato liscio a livello economico e commerciale, assestando il bilancio a oltre 30 milioni di euro di fatturato. La base è costituita oggi da 850 soci, suddivisi in 550 a Broni e 300 a Casteggio, per un totale di 3500 ettari di vigneti coltivati con l'assistenza tecnica coordinata dal gruppo AGER, in sintonia con l'Università di Milano. Abbiamo raggiunto anche una discreta massa critica", sottolinea Cagnoni, "producendo 300 mila quintali di uve, oltre il 35% della produzione dell'Oltrepò Pavese".
di Guido Montaldo
tratto da: speciale Vini di Lombardia - Lombardia Verde
da buonalombardia.it "Vendemmia della svolta in Oltrepo' Pavese" LEGGI QUI
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