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Asino (Equus asinus domesticus)
Famiglia: Equidae, Genere: Equus, Specie: asinus domesticus
Recenti scoperte datano l’addomesticamento dell’asino a circa 6000 anni fa (3000 a.C.) in Egitto da dove poi si diffuse in Oriente, Turchia, nella penisola balcanica e, infine, in tutta l'Europa. L'asino domestico discenderebbe dal selvatico africano Equus asinus africanus di cui ne sono state riconosciute tre sottospecie: l’asino selvatico del Nordafrica o d’Algeria (E. africanus atlanticus) che popolava la regione maghrebina ancora in epoca romana; l’asino selvatico della Nubia (E. africanus africanus) diffuso fino a non molti decenni or sono nell’Africa nord-orientale e l’asino selvatico somalo (E. africanus somaliensis) che sopravvive ancora in alcune ristrette aree desertiche dell’Africa orientale (Dancalia, Somalia e Kenya nordorientale). Tutte e tre le sottospecie sono da considerarsi come antenati dell’asino domestico, infatti, non è possibile identificare con sicurezza l’origine delle attuali razze domestiche in un’unica sottospecie selvatica. Le razze d'allevamento sono circa una trentina, anticamente veniva selezionato per la produzione di animali da lavoro adatti al tiro, alla sella e principalmente per il basto. A causa della crescente meccanizzazione dei lavori in campagna, l’uso di tali animali è andato poi scomparendo a tal punto che diverse razze si sono estinte o hanno corso il pericolo di estinzione. Negli ultimi anni però si osserva un rinato interesse verso questa specie grazie alla riscoperta del latte di asina, prezioso alimento dalle caratteristiche organolettiche molto vicine al latte materno e quindi molto indicato per i bambini con allergie alimentari. Da non tralasciare sono anche la produzione di carne di ottima qualità, a partire da alimenti fibrosi poveri dal punto di vista nutritivo, ed il suo carattere socievole che ne permette l’utilizzo nella terapia di disabili mentali e fisici (onoterapia).
Da qualche anno si nota la nascita di nuovi allevamenti che si occupano di recuperare e allevare in purezza le diverse razze garantendone così la salvaguardia dall’estinzione. A fianco del recupero ed della valorizzazione del patrimonio genetico asinino AGER s.c. cerca di rilanciare l’allevamento di questa specie “minore” utilizzando tali animali per il recupero e la gestione del territorio grazie alla loro capacità di utilizzare pascoli poveri di alta collina e di montagna difficilmente utilizzabili da altre specie e quindi destinati al degrado. se vuoi approfondire sulla specie e sulle razze ti consigliamo "asino" su agraria.org |